Il Metodo SPS è una tecnica creata dal Dr. Richard Smisek di Praga circa trent'anni fa. Gli esercizi, eseguiti con l'ausilio di una corda elastica, consentono un ampio movimento degli arti aumentando la forza e attivando la stabilizzazione. Il metodo è sia curativo che preventivo, particolarmente indicato per mal di schiena cervicale, toracico, lombare, ernia del disco e scoliosi.

Nel corso dell'evoluzione l'uomo ha sviluppato un corsetto muscolare a spirale (catene muscolari) per la stabilizzazione del corpo, che si rafforzava tramite i movimenti quotidiani, come la camminata, la corsa e ampi movimenti della spalla. La maggior parte delle attività erano effettuate in posizione eretta.
Purtroppo nel presente la tecnologia e gli stili di vita sedentari ed inattivi ci impediscono di coordinare in modo ottimale i movimenti ed il corretto funzionamento delle catene a spirale.
Questi stili di vita provocano una contrazione muscolare/accorciamento delle catene muscolari verticali - principalmente dei muscoli paravertebrali lungo la colonna vertebrale e dei muscoli flessori dell'anca. Questa contrazione a sua volta provoca flessione/piegamento nelle articolazioni e una postura errata. Inoltre, l'indebolimento muscolare provoca squilibri nel corpo che si traducono in compressione spinale e articolare che, a loro volta, provocano mal di schiena.

I PRINCIPI

Il lavoro fisico attraverso l'attivazione di spirali muscolari specifiche coinvolge il sistema miofasciale nel sostegno della schiena durante il movimento. In particolare, l'attivazione del sistema fasciale dei muscoli obliqui addominali provoca un rilassamento delle tensioni muscolari della parte dorsale e un allungamento della colonna vertebrale verso l'alto. Conseguenza di questo è la diminuzione del carico sui dischi intervertebrali, e quindi la rigenerazione del disco stesso e il conferimento al corpo di maggiore stabilità, mobilità e coordinazione.

GLI ESERCIZI

Gli esercizi eseguiti con dei lunghi elastici mettono in azione contemporaneamente i muscoli agonisti e antagonisti generando al contempo stretching attivo e potenziamento. Il principio della reciproca inibizione permette il rafforzamento della muscolatura indebolita e la decontrazione di quella ipertesa attenuando gli squilibri strutturali. L'azione sulla colonna è di riallineamento rispetto all'asse centrale e di allungamento. Le tecniche manuali fanno parte della terapia. Hanno lo scopo di sciogliere la tensione dei muscoli accorciati, facilitando ed accelerando la terapia vera e propria.
Ad ogni terapia precede una visita con analisi completa della postura e dei muscoli indeboliti ed accorciati e della lastra/ risonanza magnetica. Una volta fatta la diagnosi si procede con una terapia "su misura" per ogni paziente.
Il metodo SPS è importante per la rigenerazione dei muscoli, della colonna vertebrale e delle articolazioni nello sport, soprattutto come compensazione dello sforzo monolaterale (calcio, hockey, tenis, golf...)

DIAGNOSI

  • Mal di schiena
  • Dolore post chirurgico (failed back surgery syndrom)
  • Scoliosi
  • Ernia al disco
  • Spondilolistesi
  • Mal di testa, vertigini
  • Diastasi addominale
  • Incontinenza
  • Arti inferiori e superiori (articolazioni di anca e ginocchio, alluce valgo, spina calcaneare, articolazioni di spalla e gomito, tunnel carpale)

BENEFICI

  • Tecnica non invasiva
  • Metodo curativo e preventivo
  • Efficace
  • Non richiede attrezzatura ingombrante
  • Esercizi possono essere svolti a casa
  • Richiede poco impegno in termini di tempo (15min al giorno)
  • Metodo adatto a tutte le fasce di età
  • Migliora la mobilità
  • Migliora la postura
  • Rafforza la stabilità
  • Cura le cause